I fascisti non hanno cittadinanza. PDF Stampa E-mail
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Troppi sono i segnali che giungono da tutta Italia sulla presenza diformazioni  neofasciste che, pur di rendersi evidenti, s'inventano forme pubbliche di propaganda non più tollerabili se mai lo fossero state prima.

 E' di sabato scorso la manifestazione  di Macerata dove alla provocazione fascista e xenofoba di Forza Nuova che ha tentato di sfruttare un episodio di violenza causato da un extracomunitario residente, ha corrisposto una vasta condanna e mobilitazione democratica della città  blindata dalle Forze dell'Ordine che per timore che i cortei opposti si fronteggiassero,  hanno però di fatto impedito che la manifestazione fascista si muovesse dal luogo di ritrovo. Pochi i fascisti per di più provenienti da più parti. Oggi le cronache ci presentano tre occasioni in cui l'ANPI, la CGIL in prima fila, denunciano nuove provocazioni. La prima a Perugia dove un sedicente comitato organizza la "rievocazione storica della Marcia su Roma"; Il nostro coordinamento di zona chiede in quest'occasione alle Autorità perugine di non concedere spazi pubblici a questa pseudo patetica esibizione. Questo anche nel ricordo della nostra gente che, dopo la Marcia su Roma, vide la violenza fascista proveniente proprio da Foligno e Perugia. Lo chiediamo in ricordo delle vittime dell'occupazione fascista di Ancona e dei generosi Arditi del Popolo che resistettero alle Camicie Nere fino allo stremo.  

 

 Stessa occasione in provincia di Varese, a Cittiglio, dove  l'occasione della ricorrenza del "simbolico" colpo di stato dell'ottobre 1922 é una cena organizzata dal segretario provinciale de La Destra.

Ma l'episodio più increscioso é quello denunciato dall'ANPI Roma. Nella capitale si chiede a chiare lettere lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste presenti . Questo il comunicato: 

Blitz scuole romane, Anpi di Roma: "Il Governo e le autorità competenti si diano una mossa: occorre sciogliere le associazioni neofasciste".

"E' ormai più di un anno che lanciamo inascoltati l'allarme sulla pericolosità dell'estremismo di destra e neofascista. E' l'ora che il governo, le autorità di polizia e le istituzioni locali si diano una mossa". E' la dura nota diramata dall'Anpi di Roma, in cui si stigmatizza "l'ultima ennesima aggressione squadrista avvenuta oggi in alcuni istituti superiori della città". Secondo l'associazione dei partigiani, "è stato superato abbondantemente e già da molti mesi il livello di guardia. Bisogna dire basta!"
"Come abbiamo più volte denunciato - continua la nota dell'Anpi - la crisi sta esasperando la situazione sociale e saranno sempre di più le situazioni nelle quali i fascisti cercheranno di inserirsi per spostare la protesta verso la violenza e la destabilizzazione dell'ordine".
L'Anpi di Roma ha espresso "piena solidarietà ai presidi, ai docenti e agli studenti degli istituti interessati dal blitz di Blocco Studentesco di destra" e ha chiesto alle autorità competenti non solo di procedere all'identificazione dei responsabili ma anche "di applicare finalmente le norme legislative che prevedono lo scioglimento delle associazioni che si richiamano dichiaratamente all'ideologia fascista (con tanto di urla di "viva il duce"), la chiusura delle loro sedi e il divieto di attività contrarie alla Costituzione".

 

Di fronte a questi episodi, per quanto  isolati e per quanto  ridotti nelle proporzioni, non occorre però abbassare la guardia. Anzi occorre che la denuncia si faccia più alta e vibrante.