Rivoli onora il nostro Luigi Moschini PDF Stampa E-mail
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Scritto da Armando Duranti   

Abbiamo ringraziato Franco Briunetta conferendogli il Premio Nazionale ANPI Fabrizi lo scorso aprile per i suoi lavori di ricerca sulla Resistenza piemontese cui non siamo stati indifferenti per la vicinanza che quei resistenti hanno avuto con la nostra città. Cadde il 26 aprile 1945 a Torino il partigiano Giorgio Latis, figlio della nostra concittadina di origine ebraica Annita Bolaffi la cui sorte finì ad Auschwitz, e Luigi Moschini.

Se del primo la conoscenza dei fatti che lo riguardano e riguardano la sua famiglia é recente, ciò non altrettanto vero per Luigi la cui  figura di martire della libertà fu nota quasi subito dopo i fatti che lo riguardano.  Non altrettanto noti a tutti sono stati i fatti che lo portarono al martirio e il suo ruolo primario nella Resistenza piemontese con il nome di Gino I.

Il 10 marzo, come ogni anno, i piemontesi rinnovano la memoria sul luogo del martirio di Luig Moschinii: la Caserma Ceccaroni di Rivoli. In un momento storico cui si é citati come eroi per fatti ben diversi e di sicura minor rilevanza di quelli cui fu protagonista il nostro, a noi osimani correbbe l'obbligo perlomeno di citarlo tra i cittadini benemeriti.

Questo il messaggio ricevuto dal nostro Brunetta.