Il saluto greco-romano PDF Stampa E-mail
Notizie - Ultime
Scritto da Armando Duranti   

Fuori squadra fino a fine stagione il giocatore dell'AEK Atene  Georgos Katidis

 

E’ accaduto lo scorso 16 febbraio, poco prima della tornata elettorale ultima, che potei ascoltare dalla Presidente della Camera Laura Boldrini alcuni episodi raccolti dalla stessa sulla condizione della Grecia dal punto di vista sociale.
Un paesaggio descritto come un luogo di guerra dove, accanto alle difficoltà di ordine economico, si assommano difficoltà emergenti dal punto di vista della civile convivenza.
Accanto a persone che ricorrono alle cure di veri e propri ospedali fatti funzionare dalle ONG pro profughi, l’ex portavoce UNHCR per l’Italia, la Grecia e Cipro, citava nell’occasione sopra, voci raccolte in loco circa la diffusione di violenze gratuite e gravi di esponenti della destra greca contro poveri e immigrati portati sull’orlo della morte per i colpi inferti loro.
Dalla Grecia arrivano però anche segnali di diverso contenuto perché, accanto a quanto descritto, che evidenziano comunque un contrasto forte, una forte risposta democratica, allo squadrismo neonazista.
Tra questi evidenziamo il caso di un neonazista conosciuto come calciatore dell’AEK Atene, il più prestigioso club ellenico, escluso fino alla fine della stagione dal club, già radiato a vita dalla nazionale, Georgos Katidis.
Da parte nostra ricordiamo la reazione al medesimo gesto di Di Canio della Lazio.  Il giocatore venne squalificato per un solo turno e ammendato di 10.000 ed altri 10.000 furono comminati alla SS. Lazio.
Un grado di tolleranza diverso; più accomodante il nostro perché l'Italia è sempre più diposta di altri all'accomodamento, al "volemose tutti be' ", siamo più "smemorati di altri e  persino più disposti al perdono in certi casi.     Eppure avremmo più bisogno noi di altri di condannare, di prendere le distanze, da ciò che é eversivo alla libertà ed alla democrazia e distrugge la civiltà. 
 
 
Di seguito un articolo di Mondo-Pallone.it di Francesco Piacentini
 
 
 
 
Il "saluto" costa caro a Katidis
Già radiato dalla federcalcio greca, il calciatore dell'AEK resterà fuori squadra per il resto della stagione per la sua "prodezza".
La stagione di Georgos Katidis con l'AEK è finita.

Il giocatore greco, finito in cronaca lo scorso weekend per aver festeggiato a torso nudo e con il saluto nazista il gol della vittoria della sua squadra in Super League contro il Veria allo Stadio Olimpico di Atene, resterà fuori squadra fino al termine del campionato.

L’ha deciso il suo attuale club. Katidis, ex capitano della Grecia Under 19, era già stato radiato a vita dalla nazionale. Quest'estate Katidis sarà poi di nuovo giudicato anche sulla base dei suoi comportamenti da qui ad allora, ha fatto sapere ancora il sodalizio, ''così da dargli la possibilità di dimostrare se i nuovi comportamenti gli consentiranno di essere reintegrato in rosa''.