Addio a Ugo Vetere. Sindaco partigiano PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   

Un'altro addio ad un uomo di eccezionale valore in una settimana che sembra allungare i tempi dell'inverno.

Scompare un'altro protagonista dell'alba della repubblica: Ugo Vetere.   Noi lo abbiamo conosciuto come sindaco indimenticato della capitale ma a quell'importante investituta Vetere arrivò dopo una militanza nella Resistenza e nella Lotta di Liberazione, nel sindacato.   Noi ci dispiaciamo di questa nuova mancanza consapevoli che uomini come Ugo Vetere sono sempre più rari, uomini eccezionali temprati dall'esperienza antifascista e della lotta per la libertà e la democrazia di questo Paese. Uomini delle Istituzioni che hanno più che degnamente onorato sentendosi di compiere un servizio ai cittadini.

Di seguito il ricordo di Repubblica   E' morto Ugo Vetere
ex sindaco delle giunte rosse

A 89 anni si è spento nella sua casa in provincia di Viterbo. Era stato eletto nel 1981. Prima aveva partecipato alla Resistenza ed era stato segretario del pubblico impiego della Cgil. La camera ardente sarà allestita in Campidoglio

L'ex sindaco di Roma Ugo Vetere è morto la notte scorsa nella sua casa in provincia di Viterbo. Nato nel 1924 a Reggio Calabria, Vetere, esponente del Pci, fu eletto sindaco della Capitale nel 1981 alla guida di una giunta rossa. La camera ardente per l'ex sindaco di Roma Ugo Vetere sarà allestita in Campidoglio, probabilmente il 4 aprile.

La sua prima formazione politica coincide con l'occupazione di Roma e la Resistenza. Vetere si unisce ai gruppi che fanno capo al colonnello Montezemolo. All'indomani della liberazione della capitale parte con il Cnl verso il Nord. Ritorna a Roma alla fine della guerra con il grado di caporale maggiore. Poi ricopre la carica di segretario provinciale del pubblico impiego nella Cgil e nel '56 ne diventa segretario nazionale. Negli anni Sessanta lascia la carica sindacale per dedicarsi all'attività politica nella federazione romana del Pci. Nel 1966 è eletto per la prima volta nel consiglio comunale di Roma dove diviene capo del gruppo comunista. Nel 1972 è eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione di Roma. Nel 1976 il PCI ottiene la maggioranza al comune di Roma e forma la prima giunta di sinistra guidata da Giulio Carlo Argan. Ugo Vetere è assessore al bilancio, carica che mantiene quando ad Argan subentra Luigi Petroselli. A seguito della prematura scomparsa di Petroselli nell'ottobre nel 1981, Ugo Vetere è eletto sindaco. Il 14 giugno 1987 è eletto senatore della X legislatura.

Da primo cittadino, Vetere si dedica a completare l'opera di risanamento delle borgate iniziata con le giunte di sinistra, all'ampliamento della metropolitana, all'edilizia scolastica e agli asili nido, alla creazione della seconda università di Roma, alla costruzione dei primi centri per gli anziani. Con Don Luigi Di Liegro, al quale lo legava un profondo rapporto personale, si impegna a favore dei senza fissa dimora della Capitale.

Era solito dire, durante le visite istituzionali che faceva, ''Sono il sindaco di chi mi ha votato, di chi non mi ha votato e di chi mi ha votato contro''